giovedì 1 marzo 2012

Potando e rinvasando le camelie per fare il tè



L'altra settimana in vivaio abbiamo finalmente potato e rinvasato le Camellie Sinensis così da poterle rimettere in salute e prepararle per quando faremo il tè. Infatti, a settembre, avevamo partecipato alla Cerimonia del tè al MAO Museo di arte Orientale di Torino ed eravamo rimasti affascinati dai profumi e dai gusti ma soprattutto dalla storia nel mondo di questa bevanda e dalle diversità che ogni tè ha.
Abbiamo seguito un percorso nel museo attraversando i vari paesi del Medio Oriente, annusando le polveri di tè e di spezie da barattoli di latta e legno e assaggiando le bevande con abbinamenti di biscotti e frutta secca vivendo un'esperienza assolutamente unica. 
Questo percorso ci ha portati virtualmente ma così realisticamente e malinconicamente in Giappone e quando siamo andati via ci ha fatto emettere un piccolo "sigh" pensando al mancato viaggio di nozze in Giappone che comunque ci stiamo proponendo di fare al più presto.
Abbiamo potato i rami secchi e abbiamo rinvasato in vasi leggermente più grandi (ma non troppo) e con della nuova terra acida e le abbiamo messe in una serra calda.
Qualche nota sul tè:
La Camellia sinensis è la pianta del tè, cioè la pianta le cui foglie e i cui germogli sono usati per produrre il tè. Per produrre il tè si utilizzano le foglie e i germogli che, in base al tipo di lavorazione, all'età della foglia e al livello di essiccazione, differenziano le varie tipologie di tè. Inoltre, con la maturazione, la composizione chimica può subire dei cambiamenti.
Trattando le foglie con il calore subito dopo la raccolta si ottiene il tè verde, essiccandole all'aria si ottiene il tè bianco,  lasciando ossidare completamente le foglie si ottiene il tè nero e lasciandole parzialmente ossidare e poi trattandole con il calore si ottiene il tè oolong.

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