sabato 10 dicembre 2011

Confettura di cachi, vaniglia e limone

Questa confettura di cachi è l'ennesima prova che io e mio marito facciamo con le marmellate, confetture, composte:
Dal nostro matrimonio, quando sul tavolo come segna posto abbiamo messo una marmellatina per ognuno con il nome e la descrizione, non abbiamo più smesso.
Tutti ci hanno fratto i complimenti e noi ne siamo stati felicissimi perchè con tanto amore, nel corso di un anno, abbiamo preparato centinaia di vasetti  usando solo frutta di stagione degli alberi della zia Piera in collina, degli alberi del nonno Marco e della zia Franca in cascina e dei limoni di Sicilia dei clienti del vivaio produttori solo di agrumi.

Anche questi cachi sono della cascina e questa volta l'abbiamo fatta un po' più light e un po' più chiara. Di solito la prepariamo più zuccherina e con il Grand Marnier.




Ingredienti:
1 kg di cachi maturi ben lavati e spellati
280 gr di zucchero
una mela o una bustina di pectina
stecca di vaniglia
limoni biologici (buccia e succo)

Procedimento:
Mettere i cachi fatti a pezzi nella pentola e aggiungere la pectina o la mela tagliata, la stecca di vaniglia incisa e lo zucchero.Portare ad ebollizione il tutto mescolando bene. A noi piace a pezzettoni e non la passiamo con il passaverdure ma se a voi piace una bella purea potete passarla prima di metterla in pentola.
Quando bolle controllate lo stato del composto mettendone una goccia con un cucchiaio su un piatto di vetro o ceramica alzandolo per fare scendere la goccia. Se è bella densa ci siamo.
Passate i vasetti in lavastoviglie e quando sono ben asciutti riempiteli con il composto ancora bollente e chiudete velocemente girando al contrario i barattoli per migliorare la sterilizzazione del coperchio che deve essere o ben pulito o decisamente nuovo. Non usate mai barattoli che odorano in modo forte di aceto, sughi o cipolla e controllate che anche il coperchio sia in buono stato! Coprite i vasetti caldi con lo straccio o una coperta e dopo 5 minuti girateli tenendo sempre la coperta finchè non raffreddano. Li giriamo per non afre attaccare la marmellata sotto il coperchio.
Noi il giorno dopo li consumiamo già a colazione o con i formaggi e siamo contenti di mangiare delle cose che ci fanno sentire bene e tranquilli perchè sappiamo di che "pasta sono fatti"!



Curiosità:
Marmellata o confettura? Se nel linguaggio di tutti i giorni si tende a non fare distinzione fra i due termini, definendo genericamente "marmellata " qualsiasi composto a base di frutta e zucchero, in realtà la differenza c'è, ed è sancita addirittura da una direttiva dell'Unione Europea. È marmellata un prodotto a base di agrumi (limone, arancia, mandarino e, più raramente, cedro, pompelmo e bergamotto); si parla invece di confettura se si usa qualsiasi altro tipo di frutta (o addirittura, in alcune ricette, di verdura). La differenza la fa anche la percentuale di frutta usata per il preparato: deve essere almeno del 20 per cento per la marmellata, del 35 per cento per la confettura, del 45 per cento per la confettura extra. Esiste anche un terzo prodotto che può essere chiamato in causa, la gelatina: è prodotta esclusivamente dal succo della frutta senza polpa o buccia. Secondo la legge, eventuali preparati non di agrumi che contengano una percentuale di frutta inferiore al 35 per cento, possono essere definiti a loro volta "marmellate", ma si tratta di prodotti di qualità inferiore, che comunque non possono scendere al di sotto del venti per cento di frutta.

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